Non operatività dell’assicurazione Inail in assenza di persone tutelate

Si forniscono alcune precisazioni sulla non operatività dell’assicurazione in assenza di persone tutelate.

In presenza di retribuzioni denunciate pari a zero o a importi fittizi di 1 euro e simili denunciati per un determinato rischio o per una determinata PAT, le sedi devono immediatamente cessare il rischio o la PAT, con conseguente eliminazione anche di eventuali quote esenti, in quanto trattasi di rapporto assicurativo inesistente.
Sui risarcimenti previsti a favore dei lavoratori dall’articolo 18 della legge 300/1970, in caso di licenziamento illegittimo, non sono dovuti i premi assicurativi, ma solo i contributi previdenziali e assistenziali di competenza dell’Inps.
Per quanto riguarda l’Inail, in assenza di attività lavorativa viene meno il presupposto dell’assicurazione e, dunque, viene meno anche l’obbligo di versare i premi. Il lavoratore estromesso e illegittimamente licenziato, infatti, non ha prestato alcuna attività lavorativa, pertanto non è stato esposto ad alcun rischio professionale, di conseguenza viene a mancare il presupposto di legge per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
Sono invece dovuti i contributi Inps, in quanto in tal modo il lavoratore è tutelato ai fini della maturazione dei requisiti per la pensione.
I premi assicurativi ordinari non sono, inoltre, dovuti in caso di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria o Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per i lavoratori a cui è stata sospesa l’attività lavorativa; anche in questo caso, viene a mancare l’esposizione a rischio e quindi il presupposto dell’assicurazione.
Diversamente, sono dovuti, anche in presenza di CIGO e CIGS, i premi speciali unitari ex articolo 42 del DPR 1124/1965 per i lavoratori soci di cooperative e di organismi associativi anche di fatto assicurati con la polizza speciale facchini, vetturini, barrocciai e ippotrasportatori e quelli per i pescatori autonomi associati alle cooperative della piccola pesca marittima e della pesca nelle acque interne, in quanto i suddetti premi, rispettivamente trimestrali (facchini) e mensili (pescatori), sono dovuti in misura fissa, indipendentemente dal numero delle giornate di lavoro effettivamente prestate dal socio.

Contratti a termine nella fase di avvio di nuove attività per il CCNL Terziario Avanzato Anpit -Cisal

La Commissione Bilaterale ENBIMS si è espressa positivamente sull’assenza di limiti quantitativi dei contratti a tempo determinato nella fase di avvio di nuove attività  CCNL “Terziario Avanzato”

L’Azienda che applica il CCNL Terziario Avanzato” ANPIT CISAL chiede se è possibile procedere ad assunzioni senza limiti numerici di lavoratori a tempo determinato, conseguenti alla fase di avvio di nuove attività, tenendo conto di questa particolare situazione emergenziale.
La Commissione Bilaterale Nazionale di Garanzia, Interpretazione, Certificazione e Conciliazione, En.Bi.C., ha confermato la possibilità di stipulare contratti a tempo determinato senza limiti quantitativi nei primi 18 mesi nella fase d’avvio di nuove attività operativamente autonome.
Per quanto concerne la “particolare situazione emergenziale”, che determina condizioni localmente molto differenti, si rinvia agli Accordi che potranno essere territorialmente o aziendalmente stipulati.
Tutto ciò, ferma restando la previsione dell’art. 10 del CCNL sull’opportunità di sancire mediante Referendum Aziendale il contenuto di eventuali Accordi che, ancorché giustificati, siano peggiorativi della disciplina generale contrattuale prevista o tutela dei Lavoratori.
L’assenza di limiti quantitativi nella fase di avvio di nuove attività operativamente autonome, è dettata dal fatto che inizialmente sono difficilmente individuabili gli esatti perimetri operativi dei singoli lavoratori in funzione della mutevole organizzazione iniziale, che esige progressivi aggiustamenti e che determina variabilità nella richiesta di lavoro e di mansioni con conseguenti esigenze di fluidità aziendale quanto al numero, al contenuto e alla durata dei contratti di lavoro, in modo da permettere i necessari aggiustamenti.

Circolare Assografici con i nuovi aumenti retributivi

Pubblicati i nuovi minimi retributivi previsti dal recente rinnovo del CCNL per i grafici/editori

L’Ipotesi di Accordo per il rinnovo del CCNL Grafici Editori attualmente in attesa di scioglimento della riserva da parte del sindacato, prevede, per la parte economica, un aumento complessivo di 80 euro nel biennio di vigenza, con baricentro B3 per i grafici ed A per gli editori.
Di seguito si riportano le tabelle per i grafici e per gli editori.

livelli

parametro

Totale incremento TEM

Q 249 117,17
AS 248 1 16/70
A 210 98,82
BIS 201 94,58
B1 196 92,23
B2 183 86,1 1
B3 170 80
CI 157 73,88
C2 139 65,41
DI 126 59,29
D2 115 54,11
E 100 47,05

Le altre componenti del TEM (ex indennità di contingenza e EDR) restano invariate
Per gli editori il nuovo livello baricentrico ai fini dell’applicazione dell’aumento di 80 euro è in Livello 2 (ex Categoria A).

TRATTAMENTO ECONOMICO MINIMO EDITORI

Livelli editoria

parametro

Totale incremento TEM

Q 170 95,19
1 169,28 94,79
2 142,86 80,00
3 1 37,14 76,79
4 125,71 70,39
5 115,71 64,79
6 107,14 59,99
7 100 55,99

MISURA E DECORRENZA DELL’INCREMENTO GRAFICI

 

livelli

parametro

Incremento TEM maggio 2021

Incremento TEM gennaio 2022

Incremento TEM ottobre 2022

TotaleincrementoTEM

Q 249 36,61 36,61 43,95 117,17
AS 248 36,47 36,47 43,76 1 16,70
A 210 30,88 30,88 37,06 98,82
BIS 201 29,55 29,55 35,48 94,58
B1 196 28,82 28,82 34,59 92,23
B2 183 26,91 26,91 32,29 86,11
B3 170 25 25 30 80
CI 157 23,09 23,09 27,70 73,88
C2 139 20,44 20,44 24,53 65,41
DI 126 18,53 18,53 22,23 59,29
D2 115 16,91 16,91 20,29 54,11
E 100 14,70 14,70 17,65 47,05

MISURA E DECORRENZA DELL’INCREMENTO EDITORI

Livelli

parametro

Incremento TEM maggio 2021

Incremento TEM gennaio 2022

Incremento TEM ottobre 2022

Totale

Incremento TEM

Q 170 29,75 29,75 35,69 95,19
1 169,28 29,62 29,62 35,55 94,79
2 142,86 25,00 25,00 30,00 80,00
3 137,14 24,00 24,00 28,79 76,79
4 125,71 22,00 22,00 26,39 70,39
5 115,71 20,25 20,25 24,29 64,79
6 107,14 18,75 18,75 22,49 59,99
7 100 17,50 17,50 20,99 55,99

L’accordo è intervenuto anche sulla modifica dell’attuale norma transitoria dell’art. 14 Parte Prima – norme Generali, per l’iscrizione automatica al Fondo di tutti i lavoratori con contratto a tempo indeterminato che non beneficino di forme di assistenza sanitaria integrativa, per gli anni 2021-2022, con il contributo di 120 euro annui integralmente a carico azienda. In tal senso, Assogafici ritiene opportuno invitare le aziende associate a continuare ad erogare, unilateralmente fino allo scioglimento della riserva, il contributo con le stesse modalità e nella stessa misura previste fino ad oggi.

L’erogazione del contributo unilaterale non costituirà “uso aziendale migliorativo” in quanto riconosciuto, allo stato, in via transitoria limitatamente al periodo sopra indicato e pertanto privo della volontà di continuare a tempo indeterminato.

Ricordiamo infine che, come comunicato dal Fondo, l’accordo con Unisalute prevede la proroga della diaria per Covid anche per il 2021, a titolo gratuito per tutti gli iscritti. Le condizioni previste restano le stesse, ossia 40 euro al giorno per un massimo di 50 giorni all’anno, mentre per quanto riguarda la diaria da isolamento domiciliare, visti i sempre più numerosi casi, sarà prevista per 10 giorni al costo di 20 euro. Inoltre sono previsti gratuitamente, fino al 30 giugno 2021, un pacchetto prevenzione e un pacchetto maternità a favore degli iscritti.