Soggetti abilitati alla difesa del contribuente nel processo tributario

O1 APR 2020 In arrivo le istruzioni sulla nuova disciplina per l’iscrizione dei soggetti abilitati alla difesa del contribuente innanzi alle Commissioni Tributarie all’elenco nazionale. A partire dal 1° aprile 2020, tali soggetti potranno presentare apposita domanda, nonché chiarimenti riguardanti i casi di incompatibilità, diniego, sospensione e revoca dell’iscrizione stessa. (MEF – circolare n. 2/DF del 31 Marzo 2020).

 

Nell’ambito della giurisdizione tributaria, il diritto del contribuente ad una difesa tecnica qualificata è garantita da professionisti abilitati allo svolgimento di tale attività defensionale innanzi alle Commissioni tributarie. Soltanto nelle controversie di valore pari o inferiore a €. 3.000,00 (al netto di interessi e di eventuali sanzioni irrogate), il contribuente può stare in giudizio senza l’assistenza tecnica di un professionista abilitato.
In particolare, l’assistenza tecnica in parola è affidata, agli Avvocati e ai Dottori commercialisti iscritti alla sezione A del relativo albo nonché ai Consulenti del lavoro, che sono abilitati alla difesa in tutte le controversie tributarie, a prescindere dalla materia del contenzioso attivato. Si tratta di soggetti in possesso di un titolo abilitativo generale che discende ex lege dall’iscrizione al relativo Albo; essi, pertanto, non necessitano di un’autorizzazione amministrativa.
Parimenti, sono abilitati alla difesa tecnica anche gli Ingegneri, gli Architetti, i Geometri, i Periti industriali, i Dottori agronomi e forestali, gli Agrotecnici, i Periti agrari, gli Spedizionieri doganali che risultino iscritti all’albo di pertinenza. Con riferimento alla loro abilitazione, si evidenzia come la stessa sia limitata ai contenziosi che vertono su specifiche materie. Il loro titolo abilitativo, per i suddetti contenziosi, discende dall’iscrizione al relativo Albo; anch’essi, pertanto, non necessitano di un’autorizzazione amministrativa.
In aggiunta ai professionisti sopra elencati, sono previste ulteriori abilitazioni all’assistenza tecnica per i soggetti che, in possesso di speciali requisiti di professionalità e lavorativi, risultano iscritti in appositi elenchi, in precedenza gestiti dal MEF e dagli uffici regionali dell’Agenzia delle entrate. La riforma del 2015 ha interessato proprio la gestione e la tenuta di tali elenchi.
Precisamente, la disciplina dell’assistenza tecnica innanzi alle Commissioni tributarie è stata riformata dal D.Lgs. n. 156/2015 che ha attuato un riordino dei soggetti deputati alla tenuta degli elenchi degli abilitati alla difesa innanzi alle CCTT, attribuendo al Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze la competenza in materia di tenuta degli elenchi. Con riguardo alla decorrenza del citato intervento normativo di riordino è stato stabilito il differimento della data di entrata in vigore delle suddette norme a quella stabilita dal decreto attuativo.
Il Mef con decreto del 5 agosto 2019, n. 106 ha emanato il Regolamento recante disposizioni in materia di abilitazione all’assistenza tecnica innanzi alle Commissioni tributarie (CCTT). In particolare, ha stabilito che le disposizioni ivi contenute entrano in vigore il 1°aprile 2020.
Pertanto, con il citato decreto sono state stabilite le modalità di tenuta delle cinque sezioni che compongono il nuovo Elenco unico nazionale dei soggetti autorizzati all’assistenza tecnica innanzi alle CCTT, operativo dal 1° aprile 2020.
In sostanza, con la riforma del 2015 e l’emanazione del Regolamento di cui al D.M. n. 106/2019, il legislatore ha inteso:
– attribuire ad un unico soggetto, rappresentato dalla Direzione della giustizia tributaria del Dipartimento delle finanze, la competenza relativa alla tenuta delle cinque sezioni dell’elenco unico;
– istituire un sistema uniforme di regole per l’iscrizione e la tenuta del suddetto elenco, basato sui principi fondamentali mutuati dal codice deontologico forense;
– ampliare il novero dei soggetti che possono esercitare l’assistenza tecnica innanzi alle CCTT, includendovi i dipendenti dei centri di assistenza fiscale e delle relative società di servizi, nonché gli ex dipendenti degli enti impositori;
– porre delle condizioni più stringenti per l’iscrizione a talune sezioni, che riguardano il possesso di particolari titoli di studio e/o professionali;
– garantire adeguata pubblicità al nuovo Elenco unico mediante la pubblicazione sul sito internet istituzionale del Ministero dell’economia e delle finanze.

 

Emergenza Covid-19: attestazioni camerali delle imprese di sussistenza cause forza maggiore

Le imprese possono richiedere alle Camere di Commercio il rilascio delle dichiarazioni, in lingua inglese, che attestano la condizione di forza maggiore derivante dall’attuale fase di emergenza sanitaria per il Covid-19 (Ministero Sviluppo Economico – circolare 25 marzo 2020).

Su richiesta dell’impresa, quale documento a supporto del commercio internazionale, le Camere di commercio, nell’ambito dei poteri loro riconosciuti dalla legge, possono rilasciare dichiarazioni in lingua inglese sullo stato di emergenza in Italia conseguente all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e sulle restrizioni imposte dalla legge per il contenimento dell’epidemia.

Con le predette dichiarazioni le Camere di commercio potranno attestare di aver ricevuto, dall’impresa richiedente il medesimo documento, una dichiarazione in cui, facendo riferimento alle restrizioni disposte dalle Autorità di governo e allo stato di emergenza in atto, l’impresa medesima afferma di non aver potuto assolvere nei tempi agli obblighi contrattuali precedentemente assunti per motivi imprevedibili e indipendenti dalla volontà e capacità aziendale.

Dematerializzazione ricette e piani terapeutici e nuove modalità per promemoria cartaceo

Pubblicato nella G.U. n. 86/2020, il decreto 25 marzo 2020 del Ministero dell’Economia e delle Finanze che estende la dematerializzazione delle ricette e dei piani terapeutici e indica le modalità alternative al promemoria cartaceo della ricetta elettronica.

Ai fini della dematerializzazione prescrizione farmaci con piano terapeutico AIFA il medico prescrittore, al momento della generazione della ricetta elettronica per la prescrizione di farmaci con piano terapeutico AIFA, invia al SAC, tenuto conto degli eventuali SAR, anche il numero del relativo piano terapeutico elettronico (PTE), fermo restando il controllo da parte del SAC sulle prescrizioni del medesimo farmaco già eventualmente effettuate al paziente stesso.
A tal fine, i Piani terapeutici (PT) AIFA sono sostituiti dai PTE generati dai medici o dai centri autorizzati alla compilazione dei PT, attraverso le funzionalità rese disponibili dal SAC.
L’AIFA rende disponibili, in modalità telematica, al SAC l’elenco aggiornato dei PT, unitamente alle regole di compilazione, ai fini dei relativi controlli.
Il medico autorizzato accede al SAC, anche tramite SAR, per la generazione del PTE, inviando al SAC i dati del medesimo PT, comprensivi del numero univoco a livello nazionale identificativo del piano terapeutico elettronico, nonché del codice fiscale dell’assistito titolare del piano terapeutico.
A fronte dell’esito positivo dell’invio telematico dei dati di cui sopra, il medico autorizzato rilascia all’assistito il promemoria cartaceo del PTE. Su richiesta dell’assistito, tale promemoria può essere trasmesso tramite i canali alternativi.
A fronte dell’esito negativo dell’invio telematico dei dati, il medico segnala tale anomalia al SAC e provvede alla compilazione del PT cartaceo, fermo restando l’obbligo dell’invio telematico al SAC dei relativi dati al fine di consentire la generazione della ricetta elettronica.
Il Ministero dell’economia e delle finanze rende disponibili alle ASL di competenza i dati in questione e all’AIFA, nonché al Ministero della salute e alle regioni e province autonome i medesimi dati con forme di pseudonimizzazione, secondo modalità da stabilirsi, previo parere del Garante per la protezione dei dati personali.
Ai fini della dematerializzazione della prescrizione dei farmaci distribuiti attraverso modalità diverse dal regime convenzionale e dematerializzazione prescrizione dei farmaci con ricetta medica limitativa, si applicano le medesime modalità della dematerializzazione della ricetta medica per le prescrizioni a carico del SSN e dei SASN.
Al momento della generazione della ricetta elettronica, il medico rilascia all’assistito il promemoria cartaceo, ovvero, lo rende disponibile in modalità alternativa.
Con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero della salute, previo parere del Garante per la protezione dei dati personali, sono stabilite le modalità di rilascio del promemoria attraverso i seguenti canali:
a) nel portale del SAC www.sistemats.it , anche tramite SAR;
b) nel FSE dell’assistito, solo a fronte del rilascio del consenso all’alimentazione del FSE;
c) tramite posta elettronica;
d) tramite SMS.
Il MEF, infine, dispone che fino al perdurare dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, restano ferme le disposizioni definite dalle ordinanze della protezione civile, concernenti la ricetta dematerializzata.