Iva al 22% per le cessioni di apparecchi analizzatori dei parametri del sangue


La vendita degli apparecchi analizzatori dei parametri del sangue alle strutture ospedaliere pubbliche e private sconta l’Iva ordinaria del 22% e non quella agevolata del 4% (Agenzia Entrate – risposta n. 143/2019).

In ambito sanitario l’aliquota agevolata del 4% è prevista solo per quei prodotti che vengono “acquistati o utilizzati soltanto, o prevalentemente, da disabili per alleviare o curare menomazioni funzionali permanenti”.
Pertanto, in caso di vendita strumenti medicali alle strutture ospedaliere, tra cui quelli diagnostici utilizzati per monitorare i parametri del sangue dei pazienti, l’aliquota agevolata del 4% non risulta applicabile.
Tali strumenti infatti non sono acquistati direttamente dai disabili per alleviare o curare una propria menomazione di tipo funzionale permanente, ma sono degli strumenti diagnostici acquistati dalle strutture sanitarie isonei a misurare i valori sanguigni dei pazienti nei vari comparti ospedalieri. Pertanto le cessione dei suddetti apparecchi devono essere assoggettate ad IVA con l’applicazione dell’aliquota ordinaria del 22%.